La nuova guida Jesolo a Tavola anticipa i tempi e non aspetta più la bella stagione per arrivare tra le mani di chi è alla ricerca del lo- cale giusto dove andare a mangiare. Per la prima volta, infatti, il vademecum collegato alla più importante e longeva rassegna enogastronomica della Città, per l’appunto Jesolo a Tavola, vede la luce nel mese di marzo, complice anche la necessità di distri- buirlo all’estero. Poco male, in fondo Jesolo non è più una loca- lità che vive solo ed esclusivamente da maggio a settembre, e la guida, di conseguenza, ha voluto adeguarsi a questa nuova sti- molante dinamica. Che, ovviamente, ha coinvolto anche, se non principalmente, i molti professionisti dell’arte culinaria.
Guida jat un diario di passioni
Che la proposta enogastronomica costituisse un tassello fonda- mentale dell’offerta turistica di Jesolo, è cosa risaputa. Opera- zione più complessa, invece, è riuscire a raccontare, mettendoli insieme uno dopo l’altro, questi intrecci di saperi e di sapori, di co- noscenze e di interpretazioni, questo immenso patrimonio che ogni giorno ci regala la nostra terra e ci offre il nostro mare. Pro- prio per questo Jesolo a Tavola non è solo una Guida, ma anche un diario che narra le passioni di chi ama la buona cucina.
Angelo Faloppa
Amministratore Delegato Ascom Servizi Srl
Un traguardo importante
Quello dei sedici anni è, per qualsiasi progetto editoriale, un tra- guardo importante. Anche se sono passati in maniera incredibil- mente veloce. Era la primavera 1996 quando Next Italia, ancora oggi editore della Guida Jesolo a Tavola, decise di dare spazio ad una rassegna enogastronomica che puntasse a valorizzare la tra- dizione e la proposta culinaria del territorio. Vedere che ancora oggi Jesolo a Tavola rimane un importante punto di riferimento per tutti gli amanti della buona cucina, è motivo di grande soddi- sfazione. Seguiteci nel nostro percorso culinario, anche questa volta, ne siamo certi, resterete sorpresi.
L’editore
I prodotti veneti e del litorale Jesolano, qualità garantita a tutela del consumatore.
L'enogastronomiaLavoro, solidarietà, impegno, ma anche qualità della vita: il Veneto è terra di valori dove anche la componente materiale ha la sua importanza. Ed è per questo che da noi si vive bene, e dove la gente vive bene e non si sottrae ai piaceri della qualità in ta- vola , anche il consumatore può contare su un valore in più per vedere soddisfatte esi- genze e aspettative.
L’eccellenza agroalimentare non è sempli-
cemente una questione di gusti, ma anche di numeri oggettivi e il Veneto della qualità e del gusto si esprime in tantissimi prodotti agroalimentari i cui requisiti vanno ben al di là di quelli minimali cui ogni cibo deve per legge rispondere. Que- sto è il territorio dalle 16 DOP, 18 IGP, 27 DOC di Vini e 11 vini a DOCG, oltre a 7 Indicazioni geografiche tipiche, che coniugano tipicità, qualità e anche quantità. La posizione di eccellenza con cui la nostra regione si qualifica in ambito comunitario è comple- tata da 367 prodotti tradizionali. Insomma: siamo primi assoluti in Italia per prodotti a Denominazione e secondi per specialità tra- dizionali, che si riferiscono a pressoché tutta la gamma dei pro- dotti agroalimentari: carne, ortofrutta, formaggi, legumi, riso e così via. Abbiamo di tutto ai massimi livelli di gusto, qualità, sicurezza e garanzie. E ogni territorio ha i suoi tesori unici, a km 0, figli della
campagna locale e delle stagioni e ritmi naturali Il litorale di Jesolo – Cavallino – Treporti presenta, ad esempio, propone una vasta gamma di prodotti locali preziosissimi che me- ritano una visita e un assaggio: il pomodoro e il giuggiolo del Ca- vallino, la susina gialla di Lio Piccolo, nonché il miele di barena, l’asparago verde amaro Montine, il fagiolino meraviglia, la pesca bianca e le pere del Veneziano. E si tratta solo di poche citazioni. I prodotti agroalimentari di qualità del Veneto sono ottenuti se- guendo regole precise, ma soprattutto con grande passione e cura della terra: un disciplinare rimane solo un freddo punto di ri- ferimento se non c’è la voglia del buono e del meglio. Alla fine di questo percorso, il veneto propone un sistema integrato, conti- nuamente controllato e monitorato, il cui obiettivo è di assicurare ai consumatori e agli acquirenti la massima tracciabilità, affidabi- lità, sicurezza, qualità e sapore delle produzioni.
Franco Manzato
Assessore all’Agricoltura della Regione Veneto





