Storia
Una pasta inconsueta, entrata da poco nel patrimonio gastronomico veneto, anche questa frutto di quei felici travasi che hanno visto dapprima questo colore caratterizzare uno dei tipici risotti veneziani. Una pasta curiosa, fuori dai canoni conosciuti, dal momento che in passato la pasta si presentava sempre con suo colore naturale, accompagnata al massimo, nei ripieni, da erbine verdi o rape rosse. Ma il nero no! Eppure grazie alla felice intuizione dei nostri cuochi, ecco un piatto degno d'entrata nell'olimpo culinario veneto, anch'esso espressione di quella cucina mediterranea che e' la caratteristica prima e molto apprezzata del "mangiar veneto".Ingredienti
Ingredienti e dosi per 4 persone: 350 g di spaghetti, 4 seppioline nostrane di media grandezza, mezza cipolla, 1 spicchio d'aglio, olio extravergine d'oliva, prezzemolo tritato, sale e pepe bianco.Preparazione
Monda e lava le seppioline, che siano abbastanza tenere, puliscile completamente degli occhi, dell'osso e del ventre, conservando a parte le caratteristiche vescichette con l'inchiostro, badando bene a non romperle. Poi spellale completamente sotto l'acqua fresca e tagliale a piccole strisce o a pezzi. Prepara un soffritto leggero con olio, la cipolla tritatissima e l'aglio che getti come prende colore: unisci le seppioline, a fuoco moderato, insaporendole di sale e pepe fresco e cospargendole di prezzemolo; aggiungi l'inchiostro e portale a cottura. Intanto fai lessare gli spaghetti in abbondante acqua salata, scolali al dente e condiscili con la salsa alle seppie nere gia' pronta, rigira il tutto facendo prendere colore alla pasta, mandando subito in tavola.Scopri le altre ricette di : Il Moscardino
2000 - Gnocchetti con telline1998 - Spaghetti al nero di seppia





