Storia
E' il piatto tradizionale dei pescatori di Cortellazzo e della laguna. Pur con le variazioni caratteristiche d'ogni casa e d'ogni cuoco, la ricetta resta da epoche immemorabili fondamentalmente la stessa, quella cioe' usata da sempre dalla gente del mare. Secondo l'antica tradizione dei pescatori, dunque, il pesce si lava in acqua di mare (oggi si preferisce l'acqua corrente di casa), poi si prepara un soffritto con aglio e olio e si mettono nel soffritto le diverse qualita' di pesci, crostacei e molluschi, secondo i rispettivi tempi di cottura, quindi si insaporisce di sale e di pepe. Recentemente, secondo una moda presente da tempo in Dalmazia e poi in Istria, ma ora anche lungo il litorale veneto, si aggiunge del pomodoro per dare colore e gusto piu' moderno ed un piatto che continua fortunatamente a conservare i sapori di una tradizione millenaria.Ingredienti
Ingredienti: cozze, vongole, seppioline, pesce fresco di giornata (cagnoli, lucerne, musi duri ecc.), olio d'oliva, aglio, prezzemolo, pomodori pelati, pepe e sale.Preparazione
In una casseruola, anche di terracotta, fa soffriggere l'aglio nell'olio, quindi adagia i pesci, i crostacei e i molluschi secondo i rispettivi tempi di cottura. A tre quarti di cottura aggiungi i pomodori pelati, meglio se stemperati in acqua e aceto, aggiusta l'insaporimento e completa la cottura, facendo restringere il liquido, fino ad ottenere un brodetto molto denso. Lascialo riposare per una quindicina di minuti, poi manda in tavola, badando che ogni commensale abbia porzioni di uguale quantita' e qualita', su cui versi il brodetto di cottura.Scopri le altre ricette di :





